Maldestro

MALDESTRO

Trenta anni, napoletano è stato il cantautore rivelazione del 2013 con  il brano “Sopra il tetto del Comune” storia di un operaio licenziato che cerca soluzione ai suoi problemi arrampicandosi sul municipio. La canzone, inviata quasi per scommessa ai più importanti Premi musicali italiani, ne ha fatto man bassa (Premio Ciampi, Premio De André, SIAE, AFI e Musicultura 2014). L’artista ha scelto di chiamarsi Maldestro, perché «mi racconta per quello che sono, meglio del mio stato all’anagrafe», spiega. In realtà, si chiama Antonio Prestieri, figlio del boss Tommaso, da anni in galera, ma anche impresario teatrale, manager di cantanti neomelodici, discografico (anche della compagna Rita Siani). Grazie alla madre viene allontanato dal mondo paterno all’età di dodici anni e come contrapposizione a una vita poco facile, dà sfogo alla sua creatività con la musica: già a 9 anni suona il pianoforte che lascerà successivamente per approfondire gli studi di teatro. Scrive, suona e canta le sue canzoni e da anni è impegnato sui temi della legalità e della sensibilizzazione dei giovani, sull’importanza della cultura come fulcro su cui lavorare per sconfiggere la criminalità organizzata. Della sua storia ha parlato anche un documentario della BBC realizzato nel 2011. Il suo primo album è “Non trovo le parole”, uscito il 14 aprile 2015.