VIII edizione

3 ottobre 2020

Premio Letterario Nazionale sulla Transumanza

Il tema di questa VIII edizione ha riguardato la proclamazione dei vincitori del premio letterario nazionale sulla Transumanza. Lo scorso anno la Transumanza è stata inserita nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. 

I vincitori del Premio letterario nazionale sulla Transumanza sono nell’ordine: Giuseppe Castrillo, Roberto GiulianiRoberta Muzio

Menzioni di merito per le sezioni fuori concorso di poesia: Federica Brunelli; per la saggistica: Geppino Buonomo.

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Autori Ospiti: Gianni Rigoni Stern, Ambrogio Sparagna

Interventi di: Jolanda Capriglione, Manuel Lombardi, Guido Guadalupo, Giuseppe Vellante

FOTO [Gianni Rigoni Stern]
FOTO [Ambrogio Sparagna] 
FOTO [Interventi] 
FOTO [Altro] 

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AVVISO

L’evento del Festival dell’Erranza, riguardante il Premio Letterario dedicato alla Transumanza del 3 ottobre 2020 alle ore 17.30 si svolgerà rispettando la recente Ordinanza della Regione Campania n. 75 del 29.09.2020 e in particolare dell’allegato 1 e del chiarimento n. 35. Si rispetteranno i protocolli di prevenzione e di sicurezza, previsti dalla normativa vigente in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19. L’evento si svolgerà nel Chiostro di San Domenico di Piedimonte Matese. Nel caso le condizioni atmosferiche lo impedirà, l’ appuntamento avrà luogo nell’Auditorium. Si ricorda che verrà rilevata la temperatura corporea all’ingresso. impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C. Sarà obbligatorio igienizzare le mani e indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e per tutta la durata dello spettacolo e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso. L’ingresso sarà consentito fino a totale copertura dei posti disponibili, organizzati in maniera tale da poter garantire il distanziamento di 1,5 m tra una persona e un’altra. Saranno consentiti posti in piedi sempre nel rispetto del distanziamento minimo di 1,5 m. Non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette a tali disposizioni. Per evitare ogni forma di assembramento, ci saranno percorsi specifici per favorire l’ingresso e l’uscita. È auspicabile la prenotazione, contattando i canali social del Festival dell’Erranza o scrivendo all’indirizzo associazionerranza@gmail.com. Vi attendiamo.

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Festival dell’Erranza VIII edizione

3 ottobre: cerimonia del Premio Nazionale Festival dell’Erranza dedicato alla Transumanza, Patrimonio dell’Unesco

Presenti il costruttore di pace Gianni Rigoni Sterne l’etnomusicologo Ambrogio Sparagna

comunicato stampa

25 settembre 2020

Si svolgerà sabato 3 ottobre la cerimonia di conferimento del “Premio Letterario Nazionale Festival dell’Erranza 2020” dedicato alla Transumanza, in occasione di un evento organizzato dal Festival dell’Erranza, diretto da Roberto Perrotti. A partire dalle ore 17:30, nel chiostro domenicano del complesso monumentale “San Tommaso d’Aquino” di Piedimonte Matese (CE), saranno assegnati i riconoscimenti ai vincitori del Concorso, che ha inteso dar voce ad Autori impegnati nell’approfondimento del tema prescelto per questa edizione, in seguito alla proclamazione della Transumanza quale patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Graziealla collaborazione della segretaria del Premio Cristina Palumbo, la Giuria – presieduta da Giorgio Agnisola e composta da Mary AttentoAlberico BojanoLidia Luberto e Nicola Sorbo – nominerà i vincitori, i quali beneficeranno della pubblicazione gratuita dei loro elaborati presso la casa editrice Erranza Edizioni, che si occuperà anche della presentazione dei libri. Ai vincitori, inoltre, sarà conferito un diploma di merito e aggiudicato un buono spesa – di diversa entità, a seconda del premio assegnato – da utilizzare presso le Librerie Feltrinelli.

Oltre alla cerimonia di premiazione, l’evento prevede l’attesa partecipazione diGianni Rigoni Stern e di Ambrogio Sparagnapreceduti da interventi da parte dei rappresentanti locali di: Unesco, Jolanda Capriglione; Coldiretti, Manuel Lombardi; CAI, Gino Guadalupo.

Gianni Rigoni Stern – figlio del grande Mario del “Sergente nella Neve” ed esperto conoscitore di pascoli e boschi dell’Altipiano di Asiagooltre che autore di diverse pubblicazioni in tema di malghe alpine – con il suo libro “Ti ho sconfitto felce aquilina”, racconta una storia di rinascita racchiusa nel progetto della Transumanza della Pace. L’iniziativa rivela l’instancabile impegno dell’autore nel costruire la pace e nel recuperare le tradizionagricole e pastorali. Se ne parlerà alle ore 19:00, in compagnia anche di Sergio Vellante.

Alleore 20:30il musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna, protagonista di una lunga attività concertistica di respiro internazionale, direttore dell’Orchestra PopolareItaliana, si esibirà in “Note di viaggio”, un repertorio che esplora la tradizione musicale italiana, il cui filo conduttore è un viaggio ‘transumante’ raccontato attraverso ballate, ninne nanne e tarantelle d’amore, con Erasmo Treglia e i Campanacci degli Aurunci. Ingresso libero.

INFO
Festival dell’Erranza Largo San Domenico, 81016 Piedimonte Matese (CE)
Roberto Perrotti
direzione@festivaldellerranza.it
Mary Attento
mary.attento@gmail.com
ufficiostampa@festivaldellerranza.it
mobile: +39 333.6685492
www.festivaldellerranza.it

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Twitter @FdErranza

Downloads:

Comunicato stampa
Manifesto/Locandina
Flyer

  

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Avviso

Informiamo che la nuova data ultima per l’invio degli scritti riguardanti il Premio Letterario Nazionale Festival dell’Erranza 2020 dedicato alla Transumanza è il 10 settembre 2020.

Festival dell’Erranza VIII edizione Piedimonte Matese (CE)

Premio Letterario Nazionale Festival dell’Erranza 2020 dedicato alla Transumanza: scritti entro il 15 giugno (comunicato stampa)                         

Scarica il comunicato stampa [download]

– Regolamento (Premio Letterario Nazionale Festival dell’Erranza 2020)

Art. 1 – ORGANIZZATORE

In occasione della proclamazione della Transumanza quale patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, l’Associazione Erranza bandisce il “Premio Letterario Nazionale Festival dell’  Erranza 2020”. Lo scopo del concorso è di dare voce a scrittori che vogliano contribuire alla conoscenza e all’approfondimento del tema prescelto per questa edizione…

Scarica il regolamento [download

– Modulo di partecipazione (Premio Letterario Nazionale Festival dell’Erranza 2020)

Scarica il modulo di partecipazione [download]

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La transumanza nel Patrimonio Unesco, da Piedimonte Matese l’idea di un ‘cammino narrante’

[articolo tratto da Clarus on line]

Nove anni fa la ‘transumanza’ era riflessione comune tra i promotori di quello che sarebbe divenuto il Festival dell’Erranza, manifestazione letteraria sul tema del ‘viaggio’ che porta la firma del direttore artistico Roberto Perrotti. Oggi se ne torna a parlare in maniera nuova: a primavera un seminario sul tema a firma dell’ormai famoso Festival giunto quest’anno alla VII edizione.
Matese è anche transumanza e con essa storie di pastori e famiglie, e animali e strade percorse, quindi intrecci invetiabili con abitanti e case, intrecci di stagioni e di colori…
Transumanza è cammino, ed è procedere; spostarsi alla ricerca di un luogo e un tempo migliori che garantiscono futuro e vita…
Un impeto acceso e lento, scritto nella carne di chi ha vissuto la montagna e ad essa ha dato un’anima, attraversandola in silenzio o fischiando, sussurrando preghiere o dialogando con il vento. Un procedere di tempo e di spazi appena proclamato Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco
Una notizia che ci tocca, ci fa rialzare la testa rispetto alle origini di molti matesini dei diversi versanti…

Abbiamo scelto di parlarne con una voce che ben rappresenta l’esperienza e la logica della trasnumanza e che ha tradotto con arte – elevando il comune procedere delle greggi e dei suoi uomini – ad un’esperienza nobile: il camminare che diventa voce narrante di storie antiche e moderne, di saperi e di culture.
Si tratta di Roberto Perrotti, psicoanalista, scrittore, e direttore del Festival dell’Erranza, esperienza letteraria che da 7 anni tocca la città di Piedimonte Matese di una carezza bella e gentile…
Un Festival che nasce proprio sulla identità transumante dell’uomo (poi tradotta con erranza) e che puntualmente, nelle sue edizioni non ha mancato di toccare direttamente il tema del cammino di greggi e pastori: nell’ultuima edizione infatti, la presentazione della rubrica Matese d’acqua dolce edita da Clarus, sugli abbeveratoi del Matese, ristoro e vita per uomini e bestie in oltre in secolo di storia…
L’intervista che segue ci è utile per un ritorno sul Festival dell’Erranza e per il lancio di una nuova idea…che naturalmente appartiene a questa kermesse e ai suoi ideatori.

La transumanza diventa patrimonio Unesco. Finalmente…!
Pioniere, lei insieme ad altri, di un’idea che oggi fa il giro del mondo perchè ‘transumanza’ è nella storia dei popoli…
Nell’apprendere la proclamazione della Transumanza come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, ho ricordato il clima di nove anni fa, quando con alcuni amici si pensava alla linea da dare al nostro festival.
Seduti al tavolo di lavoro, coralmente, anche noi “ proclamammo” la Transumanza argomento fondante della nostra ricerca, che si sarebbe sviluppata nel più ampio progetto della rassegna. Le storie del pascolo, le migrazioni stagionali, la logica di continui spostamenti ci affascinava.
Il tratturo, opportunità d’incontro e osmosi culturale, era ai nostri occhi il luogo privilegiato dove poteva crearsi la dialettica fra scambio, identità e alterità.

In che modo avete tradotto negli anni del festival i temi ispirati dalla transumanza?
Abbiamo declinato negli anni alcuni temi custoditi nella parola erranza. Fra questi il disporsi al cammino, l’ospitalità, l’accoglienza, la dimora, la relazione con l’Altro, la definizione di confine. Argomenti che si ravvisano nell’esperienza della transumanza. Si pensi al suo infinto vagare, alla migrazione stagionale di greggi, mandrie e pastori. Si tenga conto delle loro soste in luoghi stabiliti, del loro rifugio nelle “ stazioni di posta”. Non sfugga il forte legame sociale e culturale che si stabilisce fra i pastori e gli abitanti delle zone attraversate e la conseguente attività economica favorita da un proficuo rapporto fra uomo e natura.

Un’esperienza ancora ‘in vita’ ma modificata negli anni e da molteplici fattori… Non crede?
A essere precisi, si è lontani da una transumanza incontaminata, che avrebbe mantenuto la sua “purezza arcaica”. Il purismo pastorale in fondo è una deformazione intellettualistica urbana. Nella realtà si assiste a una progressiva distruzione delle “ strade dei pastori”.

Gli spazi per la pastorizia si riducono e gli antichi tratturi sono stati sostituiti in parte da strade asfaltate. E poi la speculazione e la cementificazione hanno completato il quadro.
Non tutte le storie di transumanza sono storie di gioia.
Il gregge può infastidire gli abitanti dei borghi o determinare incidenti stradali.
Benché la strada della transumanza sia un palcoscenico che esprime fierezza e suoni di campanacci nell’aria, è pur vero che essa risulta pregna di fatica e di ansia, in particolare per il pastore che è al seguito del gregge. E’ nelle file ultime della carovana che si suda, si corre, attenti che nessun animale si infili dietro una rete o un guardrail. Spesso gli animali vengono fatti salire su appositi camion, operazione complessa e pericolosa.

Che cosa rimane dell’antica tradizione della transumanza?
Certamente la sua forma di Pascolo Vagante: mandrie e greggi che non hanno una sede fissa e praticano una perenne transumanza, accompagnati da asini, muli, cani e un contorno di altri animali di bassa corte.
Un lungo cammino che parte dagli alpeggi di alta quota e scende lungo le valli per arrivare in pianura, alla ricerca di erba per sfamare quotidianamente il gregge.
Anche in questo caso i problemi non mancano, nondimeno le esperienze di coraggiosi mandriani e pastori vaganti rappresentano il volano per il mantenimento di una tradizione millenaria, per lo sviluppo di un’economia agropastorale, per la valorizzazione del un agriturismo extra urbano con  attività di trekking e di turismo equestre.

Per il naturale legame con il tema, possiamo aspettarci qualche riferimento preciso sulla Transumanza che porti la firma del Festival dell’Erranza?
Sì. Abbiamo molte idee a riguardo. Si racconta nell’ambiente nomade che “ la malattia delle pecore” è molto contagiosa. È vero, la passione del loro allevamento, del loro cammino vagante e della vita pastorale in genere coinvolge fatalmente.
Intendiamo organizzare, fra le attività del festival dell’erranza, un incontro seminariale sulla transumanza, a Piedimonte Matese nella primavera del 2020 con la presenza di studiosi del settore per aprire un confronto critico sull’argomento.
Indiremo, inoltre, un concorso letterario per opere inedite sul tema della transumanza.
Il manoscritto prescelto sarà premiato con la pubblicazione presso la nostra casa editrice, dell’erranza edizioni.