Archivia 12 Luglio 2019

Transumanza

Festival dell’Erranza VIII edizione

Piedimonte Matese (CE)

 

 Premio Letterario Nazionale Festival dell’Erranza 2020

dedicato alla Transumanza: scritti entro il 15 giugno

comunicato stampa

 

In occasione della proclamazione della Transumanza quale patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, l’Associazione Erranza che ogni anno promuove il Festival dell’Erranza bandisce il “Premio Letterario Nazionale Festival dell’Erranza 2020”. Lo scopo del concorso – riservato a scritti inediti – è di dare voce a scrittori, poeti e saggisti che vogliano contribuire alla conoscenza e all’approfondimento del tema della Transumanza.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Piedimonte Matese (CE) in occasione della VIII edizione del Festival dell’Erranza.

Il concorso, a sezione unica, è dedicato a racconti poesie e saggi in lingua italiana; gli elaborati partecipanti devono contenere argomenti inerenti la pastorizia e l’allevamento, il mondo agro silvo-pastorale, il paesaggio appenninico (nelle forme più libera possibile), così da contribuire alla conoscenza e all’approfondimento della transumanza. Il termine ultimo per l’invio delle opere è il 15 giugno 2020.

La Giuria selezionerà e identificherà i primi tre classificati, i quali beneficeranno della pubblicazione gratuita dei loro elaborati presso la casa editrice Erranza edizioni.

Il libro, inserito nel catalogo della casa editrice, verrà altresì presentato nel corso di una manifestazione a cura dell’editore.

Ai vincitori, inoltre, sarà conferito un diploma di merito e aggiudicato un buono spesa – di diversa entità, a seconda del premio assegnato – da utilizzare presso le Librerie Feltrinelli.

Per qualsiasi informazione, visitare la sezione dedicata al Premio nel sito www.festivaldellerranza.it oppure scrivere  a associazionerranza@gmail.com

 (in allegato: comunicato stampa, regolamento, scheda)

INFO

Festival dell’Erranza Largo San Domenico, 81016 Piedimonte Matese (CE)

Roberto Perrotti
direzione@festivaldellerranza.it

Mary Attento
mary.attento@gmail.com
ufficiostampa@festivaldellerranza.it
mobile: +39 333.6685492

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La transumanza nel Patrimonio Unesco, da Piedimonte Matese l’idea di un ‘cammino narrante’

[articolo tratto da Clarus on line]

Nove anni fa la ‘transumanza’ era riflessione comune tra i promotori di quello che sarebbe divenuto il Festival dell’Erranza, manifestazine letteraria sul tema del ‘viaggio’ che porta la firma del direttore artistico Roberto Perrotti. Oggi se ne torna a parlare in maniera nuova: a primavera un seminario sul tema a firma dell’ormai famoso Festival giunto quest’anno alla VII edizione.
Matese è anche transumanza e con essa storie di pastori e famiglie, e animali e strade percorse, quindi intrecci invetiabili con abitanti e case, intrecci di stagioni e di colori…
Transumanza è cammino, ed è procedere; spostarsi alla ricerca di un luogo e un tempo migliori che garantiscono futuro e vita…
Un impeto acceso e lento, scritto nella carne di chi ha vissuto la montagna e ad essa ha dato un’anima, attraversandola in silenzio o fischiando, sussurrando preghiere o dialogando con il vento. Un procedere di tempo e di spazi appena proclamato Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco
Una notizia che ci tocca, ci fa rialzare la testa rispetto alle origini di molti matesini dei diversi versanti…

Abbiamo scelto di parlarne con una voce che ben rappresenta l’esperienza e la logica della trasnumanza e che ha tradotto con arte – elevando il comune procedere delle greggi e dei suoi uomini – ad un’esperienza nobile: il camminare che diventa voce narrante di storie antiche e moderne, di saperi e di culture.
Si tratta di Roberto Perrotti, psicoanalista, scrittore, e direttore del Festival dell’Erranza, esperienza letteraria che da 7 anni tocca la città di Piedimonte Matese di una carezza bella e gentile…
Un Festival che nasce proprio sulla identità transumante dell’uomo (poi tradotta con erranza) e che puntualmente, nelle sue edizioni non ha mancato di toccare direttamente il tema del cammino di greggi e pastori: nell’ultuima edizione infatti, la presentazione della rubrica Matese d’acqua dolce edita da Clarus, sugli abbeveratoi del Matese, ristoro e vita per uomini e bestie in oltre in secolo di storia…
L’intervista che segue ci è utile per un ritorno sul Festival dell’Erranza e per il lancio di una nuova idea…che naturalmente appartiene a questa kermesse e ai suoi ideatori.

La transumanza diventa patrimonio Unesco. Finalmente…!
Pioniere, lei insieme ad altri, di un’idea che oggi fa il giro del mondo perchè ‘transumanza’ è nella storia dei popoli…
Nell’apprendere la proclamazione della Transumanza come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, ho ricordato il clima di nove anni fa, quando con alcuni amici si pensava alla linea da dare al nostro festival.

Seduti al tavolo di lavoro, coralmente, anche noi “ proclamammo” la Transumanza argomento fondante della nostra ricerca, che si sarebbe sviluppata nel più ampio progetto della rassegna. Le storie del pascolo, le migrazioni stagionali, la logica di continui spostamenti ci affascinava.
Il tratturo, opportunità d’incontro e osmosi culturale, era ai nostri occhi il luogo privilegiato dove poteva crearsi la dialettica fra scambio, identità e alterità.

In che modo avete tradotto negli anni del festival i temi ispirati dalla transumanza?
Abbiamo declinato negli anni alcuni temi custoditi nella parola erranza. Fra questi il disporsi al cammino, l’ospitalità, l’accoglienza, la dimora, la relazione con l’Altro, la definizione di confine. Argomenti che si ravvisano nell’esperienza della transumanza. Si pensi al suo infinto vagare, alla migrazione stagionale di greggi, mandrie e pastori. Si tenga conto delle loro soste in luoghi stabiliti, del loro rifugio nelle “ stazioni di posta”. Non sfugga il forte legame sociale e culturale che si stabilisce fra i pastori e gli abitanti delle zone attraversate e la conseguente attività economica favorita da un proficuo rapporto fra uomo e natura.

Un’esperienza ancora ‘in vita’ ma modificata negli anni e da molteplici fattori… Non crede?
A essere precisi, si è lontani da una transumanza incontaminata, che avrebbe mantenuto la sua “purezza arcaica”. Il purismo pastorale in fondo è una deformazione intellettualistica urbana. Nella realtà si assiste a una progressiva distruzione delle “ strade dei pastori”.

Gli spazi per la pastorizia si riducono e gli antichi tratturi sono stati sostituiti in parte da strade asfaltate. E poi la speculazione e la cementificazione hanno completato il quadro.
Non tutte le storie di transumanza sono storie di gioia.
Il gregge può infastidire gli abitanti dei borghi o determinare incidenti stradali.
Benché la strada della transumanza sia un palcoscenico che esprime fierezza e suoni di campanacci nell’aria, è pur vero che essa risulta pregna di fatica e di ansia, in particolare per il pastore che è al seguito del gregge. E’ nelle file ultime della carovana che si suda, si corre, attenti che nessun animale si infili dietro una rete o un guardrail. Spesso gli animali vengono fatti salire su appositi camion, operazione complessa e pericolosa.

Che cosa rimane dell’antica tradizione della transumanza?
Certamente la sua forma di Pascolo Vagante: mandrie e greggi che non hanno una sede fissa e praticano una perenne transumanza, accompagnati da asini, muli, cani e un contorno di altri animali di bassa corte.
Un lungo cammino che parte dagli alpeggi di alta quota e scende lungo le valli per arrivare in pianura, alla ricerca di erba per sfamare quotidianamente il gregge.
Anche in questo caso i problemi non mancano, nondimeno le esperienze di coraggiosi mandriani e pastori vaganti rappresentano il volano per il mantenimento di una tradizione millenaria, per lo sviluppo di un’economia agropastorale, per la valorizzazione del un agriturismo extra urbano con  attività di trekking e di turismo equestre.

Per il naturale legame con il tema, possiamo aspettarci qualche riferimento preciso sulla Transumanza che porti la firma del Festival dell’Erranza?
Sì. Abbiamo molte idee a riguardo. Si racconta nell’ambiente nomade che “ la malattia delle pecore” è molto contagiosa. È vero, la passione del loro allevamento, del loro cammino vagante e della vita pastorale in genere coinvolge fatalmente.

Intendiamo organizzare, fra le attività del festival dell’erranza, un incontro seminariale sulla transumanza, a Piedimonte Matese nella primavera del 2020 con la presenza di studiosi del settore per aprire un confronto critico sull’argomento.
Indiremo, inoltre, un concorso letterario per opere inedite sul tema della transumanza.
Il manoscritto prescelto sarà premiato con la pubblicazione presso la nostra casa editrice, dell’erranza edizioni.

VII edizione

13, 14 settembre 2019

Le Parole e l’Acqua

Il tema di questa edizione riguarderà la profonda e simbolica assonanza fra le parole e l’acqua. Proveremo a interrogarci sul misterioso potere di attrazione che l’acqua e le parole esercitano. L’acqua è “l’ineffabile fantasma della vita “, dove si scorge il fluire dell’esistenza, così come le parole rappresentano il nostro modo di “sentire il mondo” e di orientarci fra le sue contraddizioni. Guarderemo alla preziosità dell’acqua Leggi tutto

Prova video

 

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  Massimo Gargano
   

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   Paolo Di Paolo
   

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   Luca Telese

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  Davide Rondoni
   
   
   
 

 

 

Caricato il 2019

 

VII edizione 2019 “Le Parole e l’Acqua”

13,  14 settembre 2019

Le Parole e l’Acqua

Il tema di questa edizione riguarderà la profonda e simbolica assonanza fra le parole e l’acqua. Proveremo a interrogarci sul misterioso potere di attrazione che l’acqua e le parole esercitano. L’acqua è “l’ineffabile fantasma della vita “, dove si scorge il fluire dell’esistenza, così come le parole rappresentano il nostro modo di “sentire il mondo” e di orientarci fra le sue contraddizioni. Guarderemo alla preziosità dell’acqua e delle parole: entrambe vanno utilizzate in modo corretto e sapiente. Tratteremo la loro pericolosità: le parole possono diventare pietre come l’acqua determinare un evento distruttivo. Rifletteremo sulla loro comune energia, che diviene sinergia nel battesimo, nel quale l’impiego dell’acqua è legato alla formula di specifiche parole. Considereremo la loro dinamicità: entrambe sono in continuo movimento e possiedono il carattere di liquidità e di dinamismo. Ci interrogheremo sulla loro plasticità, sulla loro solubilità: se le parole slegano i pensieri, l’acqua scioglie le sostanze. Esse inoltre condividono l’energia vitale: la morte del corpo è l’assenza delle parole cosi come la sterilità della natura è l’assenza dell’acqua. Entrambe sono quindi simboli e segni della linfa vitale per gli esseri viventi.

 Direzione artistica: Roberto Perrotti

 

 

Festival dell’Erranza

incontri spettacoli riflessioni

VII edizione: “Le Parole e l’Acqua”

13-14 settembre (con un’anticipazione il 7 giugno 2019)

 Piedimonte Matese (CE)

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SABATO 14 SPETTACOLO CON PEPPE SERVILLO, FINO AL 15 SETTEMBRE CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE OBIETTIVO ACQUA

“Festival dell’Erranza” 13-14 settembre 2019: il programma della VII edizione a Piedimonte Matese

Tra gli autori Luca Telese, Paolo Di Paolo, Luigi Bettazzi, Nicola Crocetti, Davide Rondoni

invito e comunicato stampa

Torna per la settima volta a Piedimonte Matese (CE) il Festival dell’Erranza, dedicato quest’anno a “Le parole e l’acqua”. «Guarderemo alla preziosità dell’acqua e delle parole: entrambe vanno utilizzate in modo corretto e sapiente» anticipa Roberto Perrotti, direttore artistico della rassegna culturale in calendario per il 13 e 14 settembre 2019. Si rifletterà sulla dinamicità e sul potere della parola e, per assonanza, ci si interrogherà sull’inquinamento e sulla gestione delle risorse idriche. Tra i focus della VII edizione, in programma nel chiostro del complesso monumentale di San Tommaso d’Aquino (Largo San Domenico), ci sarà dunque l’Acqua, 6° dei 17 Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile.

E si torna a parlare di libri e attualità per due giornate – l’ingresso è libero – per cercare di interpretare al meglio il nostro tempo. Si parte venerdì 13 settembre alle ore 17:00 con Anna Osann, coordinatrice di progetti dell’Unione Europea riguardanti il miglioramento dell’efficienza nell’uso dell’acqua e dei nutrienti in agricoltura e con Massimo Gargano, direttore ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni). Alle ore 18 il giornalista, scrittore e conduttore televisivo e radiofonico Luca Telese presenta il suo ultimo libro “Cuori Contro” e, a seguire, lo scrittore Paolo Di Paolo si sofferma su trame e personaggi dei suoi romanzi, seguito dal racconto dell’impegno sociale di S.E. Luigi Bettazzi. A conclusione della serata, l’incontro teatrale “L’uomo e la barca con gli occhi” di Piergiuseppe Francione, dal ciclo pittorico “Homo Viator” di Ciro Palumbo.

Il programma di sabato 14 settembre inizia alle 10:45 con il medico microbiologo e autore di “Acqua malata” Nicola Santagata, e prosegue con Franco Pepe, pizzaiolo nominato Cavaliere della Repubblica, e con Salvatore Signore e Roberto Fratta, curatori sulla testata “Clarus” della rubrica “Matese d’acqua dolce”. Nel pomeriggio è la volta del marinaio, biologo e scrittore Fabio Fiori, seguito dal grecista, traduttore ed editore Nicola Crocetti e dal poeta e drammaturgo Davide Rondoni.

Nel corso della serata appuntamento con il presidente della Fondazione Premio Napoli Domenico Ciruzzi e con Maurizio Braucci, Orso d’argento a Berlino per la sceneggiatura de “La paranza dei bambini”.

Alle ore 21 va in scena l’attesissimo incontro musicale con Peppe Servillo che, con Javier Girotto (sax soprano e baritono) e Natalio Mangalavite (piano, tastiere, voce), dà vita allo spettacolo “Parientes”.

Come ogni anno, anche l’arte è protagonista del Festival dell’Erranza: la mostra relativa al concorso fotografico nazionale “Obiettivo Acqua” verrà inaugurata il 13 settembre e sarà possibile visitarla fino al 15 settembre 2019. Stesse date per la mostra fotografica storica “Bonifica idraulica, impianti e reti irrigue: da 150 anni insieme all’Italia” prestata in esposizione dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura).

Confermata la presenza della Libreria Feltrinelli di Caserta che, con il suo Banco Libri nel Chiostro, è diventata ormai un punto di riferimento per gli amanti della rassegna matesina.

Il Festival dell’Erranza viene organizzato in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli, Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, ANBI Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni, Progetto Diana, Coldiretti Caserta, Mucirama,. Il Festival si avvale del patrocinio della Città di Piedimonte Matese e condivide un progetto sulla cultura e il vino con La Guardiense, riguardante le eccellenze del territorio. Main sponsor è Mangimi Liverini spa. Tra i sostenitori: Proloco Vallata, Rotary Club Matese, Ottica Corniello, PubbliAlifana, Cattolica Assicurazioni, Meeting, Bgusto, Penza, Urban Project Gym, Athena. Media Partner: Art A Part Of Culture, Clarus.

INFO: Festival dell’Erranza Largo San Domenico, 81016 Piedimonte Matese (CE)

Roberto Perrotti
direzione@festivaldellerranza.it

Mary Attento
mary.attento@gmail.com
ufficiostampa@festivaldellerranza.it
mobile: +39 333.6685492

https://www.festivaldellerranza.it/

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