III edizione

4, 5, 6 settembre 2015

Lo Straniero e le Nuvole

Il tema fa riferimento all’ospitalità e all’incontro con l’Altro e il suo titolo ha una chiara derivazione baudelairiana. Si guarda allo straniero come fonte d’interrogazione e dono di conoscenza, volgendo lo sguardo anche alla mutevolezza e all’indecifrabilità delle nuvole. Il viandante nel porsi in cammino incontra inevitabilmente la propria estraneità e viene spinto a investigare su questo fenomeno di confine. L’esperienza, se vissuta nella ricerca e nell’appropriazione di senso, condurrà alla figura dello straniero, nel suo più ampio significato. Questo, provenendo dall’esterno, pone Leggi tutto

II edizione

11, 14 settembre 2014

La Dimora e l’Altrove

Indagare la relazione Dimora/Altrove ci aiuta, di certo, a estendere la riflessione sul senso dell’errare. Si potrà riflettere sull’idea di confine, di sosta e di residenza, che esprime il concetto di sicurezza e di possesso. Gli autori sono stati invitati ad interrogarsi sul senso della Dimora, ad ampliarne il significato e a coglierne le molteplici inferenze. La Dimora esprime l’idea del “confine”, del luogo di sosta, di residenza, di nascita. Racchiude il concetto di sicurezza, di possesso, di potere. È il luogo dove si anela ritornare, dal quale si intende allontanarsi. Spazio mitico, rifugio per il nostro corpo, perimetro sacro Leggi tutto

I edizione

13, 14, 15 settembre 2013

Passaggi di umanità

Il tema della prima edizione è stato dedicato ai “Passaggi di umanità”. Gli Ospiti, seguendo ognuno la propria sensibilità, si sono interrogati sulla crisi antropologica che investe la nostra contemporaneità, chiedendosi dove questa intende condurci, che cosa, attraverso essa, sta emergendo e quali sono i “passaggi” per affrontarla. Negli ultimi anni, infatti, si ha la sensazione che un’intera cultura si vada sbriciolando e corrompendo. Si avverte quindi la necessità di promuovere una cultura creativa, che possa mediare le dimensioni profonde dell’anima e i linguaggi della politica e della società. Una cultura che possa definirsi del transito in atto e della trasformazione. Gli incontri offrono la possibilità di spunti interpretativi Leggi tutto

Peppe Barra

Peppe Barra inaugura il “Festival dell’Erranza”: il 5 maggio a Piedimonte Matese apre la V edizione 

Il cammino artistico di Peppe Barra, iniziato più di cinquant’anni fa, farà tappa il 5 maggio 2017 a Piedimonte Matese (CE). L’apertura primaverile del “Festival dell’Erranza”  avverrà in compagnia di un artista di ineguagliabile qualità e talento nel coinvolgere anche un pubblico internazionale: a partire dalle ore 18:30 Peppe Barra incontrerà il pubblico nel cinquecentesco complesso monumentale di San Domenico. Le sue  parole e i suoni evocativi della sua capacità di raccontare la tradizione popolare rappresenteranno momenti di rara suggestione. La sua presenza è di certo  in linea con il tema di quest’anno del Festival, “Il Dono e l’Impossibile”. «Il dono, inteso come gesto di generosità e di gratuità, – anticipa il direttore artistico del Festival, Roberto Perrotti – crea inevitabilmente nuovi e profondi legami sociali, simbolici e relazionali fra chi dona e chi riceve… Si guarderà al dono della terra e della bellezza, dell’intelligenza e dell’estro, dell’ospitalità e del soccorso e si proporrà una riflessione sulla sua ambiguità e sul suo misterioso circuito». Incontri, Spettacoli, Riflessioni si terranno il 29 e 30 settembre e 1 ottobre 2017, sempre nel Chiosto di San Domenico a Piedimonte, in occasione di un evento ormai di risonanza nazionale e con ospiti di respiro internazionale che arricchiscono e valorizzano identità e l’originalità dell’iniziativa.

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FOTO

 

 

 VIDEO

Vinicio Capossela

La IV edizione del Festival dell’Erranza diretto da Roberto Perrotti si aprirà il 13 giugno 2016. Quest’anno la rassegna si arricchisce di un nuovo appuntamento definito “Incontri di primavera”. Lunedì 13 giugno sarà il giorno d’inaugurazione degli incontri che proseguiranno con gli appuntamenti del 9, 10, e 11 settembre. Ospite di vera eccezione sarà Vinicio Capossela. Il cantautore e scrittore presenterà il suo nuovo disco, Canzoni della Cupa, e parlerà delle sue opere e della sua erranza. Si, perché Capossela è essenzialmente un errante d’elezione, lo confermano le sue opere, i suoi testi, le sue scelte. Per questo motivo è stato da sempre molto attento all’idea di fondo che ispira il Festival dell’erranza: un luogo dove si possa riflettere sulla necessità di mettersi in cammino, sulla tendenza al nomadismo, sulla fatica di migrare. Da molto tempo si è stabilita una sorta di sottile condivisione d’intenti fra il cantautore e il festival dell’erranza, il 13 giugno tutto ciò diventerà presenza e festa dell’incontro.

Come sempre gli appuntamenti si svolgeranno nel chiostro domenicano cinquecentesco di Piedimonte Matese, eletto “ stazione di posta” del festival che per il 2016 avrà per tema “ I confini e i volti”.

 

Foto  dell’evento


 

Video sintesi dell’evento

Maldestro

MALDESTRO

Trenta anni, napoletano è stato il cantautore rivelazione del 2013 con  il brano “Sopra il tetto del Comune” storia di un operaio licenziato che cerca soluzione ai suoi problemi arrampicandosi sul municipio. La canzone, inviata quasi per scommessa ai più importanti Premi musicali italiani, ne ha fatto man bassa (Premio Ciampi, Premio De André, SIAE, AFI e Musicultura 2014). L’artista ha scelto di chiamarsi Maldestro, perché «mi racconta per quello che sono, meglio del mio stato all’anagrafe», spiega. In realtà, si chiama Antonio Prestieri, figlio del boss Tommaso, da anni in galera, ma anche impresario teatrale, manager di cantanti neomelodici, discografico (anche della compagna Rita Siani). Grazie alla madre viene allontanato dal mondo paterno all’età di dodici anni e come contrapposizione a una vita poco facile, dà sfogo alla sua creatività con la musica: già a 9 anni suona il pianoforte che lascerà successivamente per approfondire gli studi di teatro. Scrive, suona e canta le sue canzoni e da anni è impegnato sui temi della legalità e della sensibilizzazione dei giovani, sull’importanza della cultura come fulcro su cui lavorare per sconfiggere la criminalità organizzata. Della sua storia ha parlato anche un documentario della BBC realizzato nel 2011. Il suo primo album è “Non trovo le parole”, uscito il 14 aprile 2015.

Franco Arminio

Classe 1960 è nato e vive a Bisaccia, nell’Irpinia d’Oriente. È poeta, scrittore e regista italiano, e si è autodefinito «paesologo», per indicare la sua predilezione per i reportage narrativi dai piccoli paesi italiani soprattutto del Mezzogiorno. Collabora con “il manifesto”, e “Il fatto quotidiano” ed è animatore del blog “Comunità Provvisorie”. Ha pubblicato sei libri in versi, mentre in prosa ha pubblicato tra gli altri: “Vento forte tra Lacedonia e Candela” (Laterza, 2008) che ha vinto il Premio Napoli, “Cartoline dai morti” (Nottetempo, 2010) che gli è valso il Premio Stephen Dedalus per la sezione “Altre scritture”, “Terracarne” edito da Mondadori che ha ricevuto il premio Carlo Levi e il premio Volponi. Nel 2013 è uscito il suo ultimo libro di prosa “Geografia commossa dell’Italia interna” (Bruno Mondadori), e  “il Topo sognatore e altri animali di paese”, edito da Rrose Sélavy (primo libro per ragazzi dell’autore, che fa parte della collana vincitrice del premio Andersen per il progetto editoriale).

 

 

Eugenio Bennato

Attraverso il Mediterraneo

In duo con Ezio Lambiase

Eugenio Bennato (Napoli, 16 marzo 1948) Fa parte della scuola di cantautori napoletani. È uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare (1969) e di Musicanova (1976) insieme a Carlo D’Angiò. È autore di diverse colonne sonore tra cui quella dello sceneggiato televisivo, L’eredità della priora (1980), e “La stanza dello scirocco”, per il quale vinse nel 1999 il Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora. Il suo brano, Sole sole, è presente nella colonna sonora del film Rimini Rimini, nel 1989 canta, in coppia con il fratello Edoardo, Le città di mare. Nel 1990 partecipa al Festival di Sanremo assieme a Tony Esposito. In seguito torna alla sperimentazione e alla ricerca nel campo della musica popolare.  Nel 1998 fonda il movimento, Taranta Power, con l’intento di promuovere la taranta attraverso musica, cinema e teatro. Nel 1999 esce l’album, Taranta power. Compie una tournée internazionale nell’est Europa: Belgrado, Sarajevo, Ragusa (Croazia), Tallinn, Varsavia, Praga, Pristina, Skopje. Tra il 2000 e il 2001 pubblica, Lezioni di tarantella e Tarantella del Gargano. Nello stesso periodo inizia la tournée italiana che prosegue in Marocco, in Tunisia, Canada, Australia, Argentina, U.S.A, Spagna, Francia e Algeria. In quell’anno fonda a Bologna la “Scuola di Tarantella e danze popolari del Mediterraneo”, prima scuola in Italia rivolta al recupero e allo studio di balli popolari del sud Italia. Nel giugno 2002 esce l’album, Che il mediterraneo sia. Inizia così una nuova tournée internazionale conclusasi nel 2004 al Festival del Cinema egiziano al Cairo. Partecipa al Festival de Brugges in Belgio, al Festival di Norimberga in Germania, al Festival di Salamanca e Villanova in Spagna, al B.B.C. Chappel Union in Gran Bretagna, al Festival du vent in Corsica e al Roman Forum di Shangai in Cina. Realizza la colonna sonora del cartone animato “Totò Sapore e la magica storia della pizza”, partecipando nel 2006 alle musiche del film, Il padre delle spose. Insegna, nello stesso anno, al Laboratorio di Etnomusicologia presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel 2007 esce l’album, Sponda sud.  Ha collaborato poi al disco, Evoluzione dei Demonilla. Torna al Festival di Sanremo 2008 con il brano, Grande Sud.

LIBRI ERRATICI

ANGELO FLORAMO

Balkan Circus (scheda)

MARCO AIME

Sensi di viaggio – Ponte alle grazie (scheda)
Rubare l’erba – Ponte alle grazie (scheda)

MARC AUGE’

Il metrò rivisitato – Raffaello Cortina (scheda)

BRUCE CHATWIN

Le vie dei canti – Adelphi (scheda)

ERRI DE LUCA

Solo Andata – Feltrinelli (scheda)
L’ultimo viaggio di Sindbad – Einaudi (scheda)

DUCCIO DEMETRIO

Filosofia del camminare – Raffaello Cortina (scheda)
Raccontarsi, l’autobiografia – Raffaello Cortina (scheda)
Perché amiamo scrivere – Raffaello Cortina (scheda)

STEFANO FARAVELLI

Giappone, taccuini del mondo – De Agostini (scheda)
India , carnet di viaggio – EDT (scheda)
Cina, carnet di viaggio – EDT (scheda)

DAVIDE GANDINI

Il portico della gloria – Edizioni EDB (scheda)

FREDERIC GROS

Andare a piedi – Garzanti (scheda)

MARCO GUZZI

Darsi Pace, gruppi di liberazioni interiore – Paoline Editoriale (scheda)
Buone notizie – Edizioni Messaggero Padova (scheda)
Dalla fine all’inizio – Paoline Editoriale (scheda)

PETER HANDKE

Un viaggio d’ inverno – Einaudi (scheda)
Il mio anno nella baia di nessuno – Garzanti (scheda)

CLAUDIO MAGRIS

L’infinito viaggiare – Mondadori (scheda)

ANTONIO MORESCO

Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno –  Fanucci editore (scheda)

MURAKAMI HARUKI

L’arte di correre – Einaudi (scheda)

MICHEL ONFRAY

Filosofia del viaggio – Ponte alle grazie (scheda)

ITALO PALASCIANO

Le lunghe vie erbose – Capone editore (scheda)

W.G.SEBALD

Gli anelli di Saturno – Adelphi (scheda)

GIORGIO SERAFINO

L’America in vespa – Mursia (scheda)

ANTONIO TABUCCHI

Viaggi e altri viaggi – Feltrinelli (scheda)

EMANUELE TREVI

Qualcosa di scritto – Ponte alle grazie (scheda)
Invasioni controllate – Castelvecchi (scheda)
Il viaggio iniziatico – Laterza (scheda)

CLAUDIO VISENTIN

Viaggio con l’asino – Guanda (scheda)

ROBERT WALSER

La passeggiata – Adelphi (scheda)